Cristiana Mainardi

Cristiana Mainardi inizia la sua carriera come giornalista professionista nel 1992, per poi intraprendere un percorso nel 2010 in Smemoranda e Zelig. Approda nella casa di produzione cinematografica Lumière & Co. sulla stessa spinta che vede il mondo del cinema passare dalla pellicola al digitale. Nel 2016 insieme a Cristiana Capotondi crea il festival Fuoricinema, maratona di incontri con artisti, intellettuali e giornalisti e di proiezioni in anteprima, che nelle ultime stagioni ha come linea tematica i Diritti. Il festival è prodotto con Anteo spa di cui Cristiana Mainardi è socia oltre che responsabile della comunicazione e degli eventi speciali.
Scrive il soggetto del documentario Milano 2015 per la regia di Silvio Soldini, Giorgio Diritti, Walter Veltroni, Cristiana Capotondi, Elio di Elio e le Storie Tese, Roberto Bolle e selezionato alle Giornate degli autori della 72esima mostra internazionale di Venezia. Con Nome di donna, scritto con Marco Tullio Giordana che ne firma anche la regia, ha ricevuto il Premio Speciale del Sindacato nazionale giornalisti cinematografici italiani ai Nastri d’Argento 2018. Il film – che
anticipa il #metoo – è stato selezionato in diversi festival cinematografici in tutto il mondo. Per lo stesso film riceve il premio WeWorld in difesa dei diritti delle donne e il premio Camomilla per la promozione della cultura del contrasto alla violenza di genere. Su questa tematica nel 2019 inizia a lavorare alla sceneggiatura di Un altro domani, realizzato con Silvio Soldini. Un lavoro di ricerca e indagine durato anni che esplora per la prima volta in Italia la violenza nelle relazioni affettive, dallo stalking al femminicidio. Il film nel 2024 il film vince il Nastro d’Argento nella sezione speciale “Cinema del reale”.
Nel 2023 Cristiana Mainardi riceve dal Comune di Milano l’Ambrogino d’Oro, come riconoscimento per la sensibilità, l’approfondimento e la denuncia sulle tematiche di genere e il costante lavoro di divulgazione presso la comunità.

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