Conversazioni

Dove va il cinema d’autore con l’AI

Con Paolo Baldini, giornalista e critico cinematografico Corriere della Sera, Maurizio Nichetti, regista e sceneggiatore, Cristiana Mainardi, sceneggiatrice e regista, e Lionello Cerri, produttore cinematografico

Dettagli evento

Sabato 11 Aprile

16:30

Aula Scarpa - Università degli Studi di Pavia
Corso Strada Nuova, 65
Posti disponibili esauriti

Relatori

Ospiti

Cristiana Mainardi
Ospite
Cristiana Mainardi
Cristiana Mainardi inizia la sua carriera come giornalista professionista nel 1992, per poi intraprendere un percorso nel 2010 in Smemoranda e Zelig. Approda nella casa di produzione cinematografica Lumière & Co. sulla stessa spinta che vede il mondo del cinema passare dalla pellicola al digitale. Nel 2016 insieme a Cristiana Capotondi crea il festival Fuoricinema, maratona di incontri con artisti, intellettuali e giornalisti e di proiezioni in anteprima, che nelle ultime stagioni ha come linea tematica i Diritti. Il festival è prodotto con Anteo spa di cui Cristiana Mainardi è socia oltre che responsabile della comunicazione e degli eventi speciali. Scrive il soggetto del documentario Milano 2015 per la regia di Silvio Soldini, Giorgio Diritti, Walter Veltroni, Cristiana Capotondi, Elio di Elio e le Storie Tese, Roberto Bolle e selezionato alle Giornate degli autori della 72esima mostra internazionale di Venezia. Con Nome di donna, scritto con Marco Tullio Giordana che ne firma anche la regia, ha ricevuto il Premio Speciale del Sindacato nazionale giornalisti cinematografici italiani ai Nastri d’Argento 2018. Il film – che anticipa il #metoo – è stato selezionato in diversi festival cinematografici in tutto il mondo. Per lo stesso film riceve il premio WeWorld in difesa dei diritti delle donne e il premio Camomilla per la promozione della cultura del contrasto alla violenza di genere. Su questa tematica nel 2019 inizia a lavorare alla sceneggiatura di Un altro domani, realizzato con Silvio Soldini. Un lavoro di ricerca e indagine durato anni che esplora per la prima volta in Italia la violenza nelle relazioni affettive, dallo stalking al femminicidio. Il film nel 2024 il film vince il Nastro d’Argento nella sezione speciale “Cinema del reale”. Nel 2023 Cristiana Mainardi riceve dal Comune di Milano l’Ambrogino d’Oro, come riconoscimento per la sensibilità, l’approfondimento e la denuncia sulle tematiche di genere e il costante lavoro di divulgazione presso la comunità.
Lionello Cerri
Ospite
Lionello Cerri
Lionello Cerri proviene da un’esperienza di organizzatore di eventi culturali. La sua eclettica formazione cinematografica ha inizio nel 1979, anno in cui comincia a lavorare nell’esercizio, fondando insieme ad altri soci il cinema Anteo a Milano, che in questi 47 anni di attività ha ideato, cresciuto e continua a dirigere in stretta cooperazione con i suoi soci e collaboratori. L’idea di sala cinematografica che ha preso vita con Anteo era quella di uno spazio polivalente nel quale far vivere momenti di cinema, ma anche concerti, cultura e proposte di qualità tenute in scarsa considerazione dai normali circuiti. Oggi Anteo, accanto alla “classica” proiezione, in tutte le sue sale avvicina il pubblico al Cinema, promuovendo incontri con i registi, rassegne, proiezioni in lingua originale, con lo scopo di valorizzare la sala come luogo di incontro e socialità, di scambio e condivisione, come punto riferimento per i cittadini e tutta la comunità. Il circuito Anteo conta oggi 6 sale tra Milano, Monza, Cremona e Treviglio: Anteo Palazzo del Cinema, CityLife Anteo, Ariosto Anteo spazioCinema, Capitol Anteo spazioCinema, Cremona Po spazioCinema, Treviglio Anteo spazioCinema. Anteo ha ricevuto negli anni numerosi riconoscimenti, tra i quali nel 2017 il premio come Miglior Imprenditore dell’anno da Europa Cinemas, rete europea di oltre 3.000 schermi, e 23 biglietti Biglietti d’Oro dal 2006 ad oggi da ANEC per aver conseguito il maggior il numero di spettatori stagionali. Nel 1994 Lionello Cerri fonda, assieme ad alcuni soci dell’Anteo, Lumière & Co., casa di produzione cinematografica e società di servizi per lo spettacolo, che ha dato avvio alla produzione di numerosi film e documentari, ricevendo premi e riconoscimenti tanto nel contesto italiano quanto in quello europeo. Per citare le ultime produzioni: Un altro Domani di Silvio Soldini e Cristiana Mainardi (2023), Le assaggiatrici di Silvio Soldini (2024), Andando dove non so di Cristiana Mainardi (2025), Desiderio di Michela Cescon (attualmente in lavorazione).
Maurizio Nichetti
Ospite
Maurizio Nichetti
Laureato in Architettura, dopo il 1968 muove i primi passi nel mondo dello spettacolo studiando mimo e lavorando al Piccolo Teatro di Milano. Nel 1974 fonda la Cooperativa teatrale Quelli di Grock. Dal 1970 al 1978 lavora come sceneggiatore di cartoni animati nello studio di Bruno Bozzetto scrivendo tre lungometraggi del Signor Rossi e il film a tecnica mista Allegro non troppo. Nel 1979 scrive, dirige e interpreta il suo primo film, Ratataplan, con un enorme successo anche a livello internazionale. La sua carriera di attore-regista annovera una decina di titoli. Attivo anche in televisione, conduce diversi programmi (Quovadiz? e Pista!) e dirige più di 150 spot pubblicitari. Nel 1998 è membro della giuria del Festival Internazionale del Cinema di Berlino e nel 1999 di quella del Festival di Cannes. Tra gli altri premi ha ricevuto tre Nastri d’argento: 1980, Ratataplan, miglior regista esordiente; 1989, Ladri di saponette, miglior soggetto; 1997, Luna e l’altra, regista del miglior film; e, nel 1991, il David di Donatello per la sceneggiatura di Volere Volare. Ha vinto il Festival di Mosca 1989 con Ladri di saponette, il Festival di Montreal 1990 con Volere Volare e il Festival del Cinema Fantastico di Bruxelles con Luna e l’altra 1997. Dal 2005 al 2011 dirige il Festival di Montagna Esplorazione e Avventura di Trento. Dal 2014 è direttore artistico della sede milanese del Centro Sperimentale di Cinematografia.

Location

Aula Scarpa - Università degli Studi di Pavia
Aula Scarpa - Università degli Studi di Pavia
Corso Strada Nuova, 65
L’aula Scarpa è una storica aula dell’Università degli Studi di Pavia, progettata nel 1785 dall’architetto di origini viennesi Leopoldo Pollack (1751 – 1806). L’Università disponeva, fin dal XVI secolo, di un teatro anatomico, tuttavia, con l’arrivo del grande chirurgo ed anatomista Antonio Scarpa (Lorenzaga, 19maggio 1752 – Pavia, 31ottobre 1832) nel 1783, che intendeva trasformare la scuola anatomica pavese in una delle migliori d’Europa, si rese necessario la creazione di un nuovo teatro, più adatto alle nuove impostazioni della ricerca e della didattica.L’aula Scarpa è una storica aula dell’Università degli Studi di Pavia, progettata nel 1785 dall’architetto di origini viennesi Leopoldo Pollack (1751 – 1806). L’Università disponeva, fin dal XVI secolo, di un teatro anatomico, tuttavia, con l’arrivo del grande chirurgo ed anatomista Antonio Scarpa (Lorenzaga, 19maggio 1752 – Pavia, 31ottobre 1832) nel 1783, che intendeva trasformare la scuola anatomica pavese in una delle migliori d’Europa, si rese necessario la creazione di un nuovo teatro, più adatto alle nuove impostazioni della ricerca e della didattica.

Dettagli evento

Sabato 11 Aprile

16:30

Aula Scarpa - Università degli Studi di Pavia
Corso Strada Nuova, 65
Posti disponibili esauriti

Iscrizioni chiuse

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L’evento ha raggiunto il numero massimo di partecipanti e le iscrizioni sono al momento chiuse. Ti invitiamo a consultare il programma per scoprire gli altri appuntamenti della Pavia Innovation Week o a seguire l’evento in live streaming, se previsto.