{"id":243,"count":1,"description":"\"Dooottor Scotti!!!\". Un claim che si fa tormentone \u00e8 l\u2019ingrediente chiave della strategia di comunicazione Riso Scotti, premiata dai consumatori italiani come una delle pi\u00f9 memorabili del settore food. Ma il \u201cdottor Scotti\u201d esiste davvero, ed \u00e8 Presidente e Amministratore Delegato della Riso Scotti SpA. Dario Scotti ha 68 anni, e da quando ne aveva 28 \u00e8 alla guida dell\u2019omonima Azienda di famiglia, fondata nel lontano 1860 dal bisavolo Pietro Scotti. Oggi Dario Scotti, che tra il riso \u00e8 nato e vissuto, accompagna lo sviluppo dell\u2019Azienda, nata come riseria tradizionale, a Gruppo industriale alimentare risiero europeo.\r\nAveva cominciato in Azienda subito dopo la laurea in economia e commercio, conseguita presso l\u2019Universit\u00e0 di Pavia a soli 23 anni; anche se - ricorda - che gi\u00e0 a 11 anni il pap\u00e0 Ferdinando lo coinvolgeva nell'attivit\u00e0. Alpino, orgogliosissimo di aver prestato servizio a Chiusaforte (UD), nell'Ottavo Battaglione Cividale, dal 15 settembre 1975 al 18 ottobre 1976 (vivendo quindi in diretta anche il terremoto del maggio '76): da allora la passione per la montagna, in tutte le sue forme, non si \u00e8 pi\u00f9 sopita. Appena laureato, sposa Cristina, una brillante compagna universitaria con la quale avr\u00e0 tre figlie - Valentina, Francesca e Lucrezia - ed entra in Azienda come affiancamento operativo al padre. Si concentra nell\u2019area marketing, e nel 1986 assume la carica di Amministratore Delegato della Riso Scotti SpA, che registrava allora un fatturato equivalente a 7,5mio di euro.\r\nA tutt\u2019oggi ricopre questo incarico, avendo chiuso il 2024 con un fatturato di Gruppo di circa 330mio di euro di cui il 35% all\u2019estero. Il percorso per arrivare ai risultati di oggi \u00e8 frutto di una visione, di una volont\u00e0 di ampliare costantemente gli orizzonti, di dare valore al territorio e a quanto pu\u00f2 offrire. Anche nei momenti pi\u00f9 complessi, come negli anni dell\u2019emergenza Covid, Dario Scotti affermava: \u00abNon ho mai pensato nemmeno per un attimo che la mia azienda \u201cfosse arrivata\u201d, ma gli ultimi mesi hanno imposto anche duramente di riverificare l\u2019esistente e le strategie, rimodulare progetti e formularne di nuovi. Un percorso che ci ha magari affaticati ma che altrettanto ci ha sferzati, stimolati, portandoci a raccogliere le nuove sfide come un\u2019opportunit\u00e0 e a esprimere ci\u00f2 che alla fine sappiamo fare meglio: innovare, guardare oltre, ripensare a ieri con gli occhi di domani\u00bb.\r\nL\u2019innovazione in Scotti \u00e8 di casa da sempre. Gi\u00e0 nel 1957 l\u2019azienda passava per quanto riguarda il confezionamento dall\u2019uso dei sacchetti di carta agli astucci, un cambiamento che rispecchiava anche il passaggio da impresa artigiana a industria. Alla fine degli anni '80 inizia il periodo di forte sviluppo del Gruppo, che conta oggi aziende specialistiche nella lavorazione, trasformazione e commercializzazione del riso e dei prodotti derivati: nascono le aziende controllate e collegate e cominciano i primi investimenti pubblicitari. Nel 1993, Riso Scotti decide di puntare per prima tra le riserie negli impianti per il confezionamento sottovuoto, dettando di fatto un must per tutti gli altri player del settore da quel momento; per comunicare l\u2019innovazione, lancia un piano triennale di pubblicit\u00e0, scegliendo Gerry Scotti come testimonial. Dal 1994 in poi, la quota di mercato continuer\u00e0 a crescere sensibilmente e costantemente, fino a guadagnarsi la leadership di mercato.\r\n\u00c8 del 2000 un grande e prestigioso traguardo: la realizzazione dell\u2019attuale stabilimento centralizzato per la lavorazione e il confezionamento del riso alle porte di Pavia. Un polo industriale risiero, innovativo in Europa, dove la materia prima viene valorizzata al 100%: un esempio di ciclo integrato, che sfrutta tutte le risorse, azzerando gli scarti e riducendo al minimo l\u2019impatto ambientale. Nella sede di Pavia vengono lavorati ogni anno oltre 2 milioni di quintali di risone, prodotti oltre 30 milioni di bevande a base di riso e 16 milioni di confezioni di gallette di riso, cui si affiancano altri prodotti di diversificazione, per un\u2019industria alimentare in grado di declinare il riso a 360 gradi: a partire dagli anni Duemila, il Gruppo ha infatti ampliato la propria produzione con la realizzazione di prodotti ready meal e di bevande vegetali. Le attivit\u00e0 si concentrano al polo tecnologico \u201cBivio Vela\u201d, che si estende su una superficie di 65mila mq, alle porte di Pavia. Inaugurato nel 2004, \u00e8 fra i siti produttivi pi\u00f9 all\u2019avanguardia a livello internazionale: vanta una capacit\u00e0 produttiva quotidiana di 250 tonnellate di riso bianco, 200 di parboiled, 150mila litri di bevande vegetali, 20mila confezioni di riso a rapida cottura, 30mila di risotti dry ricettati e 50mila gallette e snack a base di riso. Il piano di sviluppo della produzione si basa su un ciclo integrato che mira a sfruttare tutte le risorse applicando un controllo totale della filiera, azzerando gli scarti e riducendo al minimo l\u2019impatto ambientale.\r\nLa partecipazione alla Fiera Universale Expo Milano 2015, dove Riso Scotti ha rappresentato l\u2019italianit\u00e0 nel Cluster del Riso, \u00e8 stata l\u2019occasione per rafforzare l\u2019impegno per lo sviluppo sostenibile dell\u2019Azienda, dando avvio ad un percorso virtuoso di economia circolare tuttora in divenire, che testimonia attraverso tutti i processi gestionali il forte impegno dell\u2019Azienda nei confronti dei principi del Patto Globale 2030 delle Nazioni Unite.\r\nDall\u2019esperienza di Expo nasce il progetto #feedtheplanet, che ha visto Dario Scotti in prima persona insieme al suo team, visitare quei territori in cui \u201cil riso sfama e ricopre un ruolo sociale e culturale oltre che economico\u201d, raggiungendo Paesi anche lontani attraverso viaggi non privi di avventura. Si sono cos\u00ec succedute spedizioni in Etiopia, nel deserto della Dancalia (2015); in India, fino ai confini del Kashmir (2016); sulla Via della Seta e del Riso (2017), attraversando 6 paesi e percorrendo 4000km, fino in Cina.\r\n","link":"https:\/\/www.paviainnovationweek.it\/en\/ospite\/dario-scotti\/","name":"Dario Scotti","slug":"dario-scotti","taxonomy":"ospite","parent":0,"meta":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.paviainnovationweek.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/ospite\/243","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.paviainnovationweek.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/ospite"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.paviainnovationweek.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/taxonomies\/ospite"}],"wp:post_type":[{"href":"https:\/\/www.paviainnovationweek.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/evento?ospite=243"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}