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Siamo proprio a casa di Einstein

Siamo proprio a casa di Einstein

Presentazione del libro A casa di Einstein con Daniele Manca, vicedirettore Corriere della Sera, Gianmario Verona (in collegamento), presidente Fondazione Human Technopole e docente di Innovation Management Università Bocconi

Con Dario Scotti, presidente e Amministratore Delegato Riso Scotti SpA

In dialogo con Rita Querzè, giornalista Corriere della Sera

 

Sappiamo bene che a Pavia è passato, non in maniera incidentale, Albert Einstein. Ma come portare un po’ della sua intelligenza anche nelle tante realtà imprenditoriali o culturali dell’Italia? C’è un po’ di Einstein in tutti noi?

Event details

Saturday, April 11

11:15

Sala Affreschi - Collegio Borromeo
Piazza del Collegio Borromeo, 9

Speakers

Rita Querzè
Speaker
Rita Querzè
Cinquanta anni, giornalista da 30. Solide radici emiliane, un marito, due figli. Dal 2013 alla redazione Economia del Corriere della Sera dopo una lunga esperienza da cronista. La sua passione: raccontare i cambiamenti del sistema produttivo nel vortice della quarta rivoluzione industriale. Il tutto con un occhio sempre rivolto alle trasformazioni del lavoro. Ma anche all’economia di genere e alle dinamiche della rappresentanza. È convinta che anche in economia le persone contino più dei numeri. E del giornalismo dice: «Per farlo bene la cosa più importante non è saper scrivere ma saper ascoltare»

Guests

Daniele Manca
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Daniele Manca
Daniele Manca è vicedirettore ed editorialista del Corriere della Sera, in cui lavora dal 1994. Ha seguito e organizzato la copertura dei principali avvenimenti economici e politici italiani: dal boom di Borsa dell’86 a Mani Pulite, dalla nascita dell’euro al salvataggio Fiat e alla Banca centrale europea, dal trattato di Maastricht a quello di Lisbona, dalla crisi del 2008 a quella pandemica e degli organismi multilaterali dopo l’invasione russa dell’Ucraina. È stato tra gli artefici della svolta digitale al Corriere della Sera. E’ direttore del Master in giornalismo dell’Università IULM dove è anche docente a contratto di “Giornalismo sull’era digitale” È membro del Comitato Scientifico Fuori Quota, del Comitato Scientifico di 100esperte area Economia e Finanza ed è Media Ambassador di ENWE (European Network for Women Excellence). Fa parte dello Steering Committee dell’Osservatorio Banca e Impresa 2030 ed è stato insignito dal Presidente Sergio Mattarella dell’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana per la promozione della cultura. Scrittore ed opinionista delle maggiori testate televisive nazionali. Il suo ultimo saggio, scritto con Gianmario Verona, si intitola “A Casa di Einstein – 6 lezioni nell’era della superinnovazione”, edizioni Piemme-Mondadori.
Dario Scotti
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Dario Scotti
“Dooottor Scotti!!!”. Un claim che si fa tormentone è l’ingrediente chiave della strategia di comunicazione Riso Scotti, premiata dai consumatori italiani come una delle più memorabili del settore food. Ma il “dottor Scotti” esiste davvero, ed è Presidente e Amministratore Delegato della Riso Scotti SpA. Dario Scotti ha 68 anni, e da quando ne aveva 28 è alla guida dell’omonima Azienda di famiglia, fondata nel lontano 1860 dal bisavolo Pietro Scotti. Oggi Dario Scotti, che tra il riso è nato e vissuto, accompagna lo sviluppo dell’Azienda, nata come riseria tradizionale, a Gruppo industriale alimentare risiero europeo. Aveva cominciato in Azienda subito dopo la laurea in economia e commercio, conseguita presso l’Università di Pavia a soli 23 anni; anche se – ricorda – che già a 11 anni il papà Ferdinando lo coinvolgeva nell’attività. Alpino, orgogliosissimo di aver prestato servizio a Chiusaforte (UD), nell’Ottavo Battaglione Cividale, dal 15 settembre 1975 al 18 ottobre 1976 (vivendo quindi in diretta anche il terremoto del maggio ’76): da allora la passione per la montagna, in tutte le sue forme, non si è più sopita. Appena laureato, sposa Cristina, una brillante compagna universitaria con la quale avrà tre figlie – Valentina, Francesca e Lucrezia – ed entra in Azienda come affiancamento operativo al padre. Si concentra nell’area marketing, e nel 1986 assume la carica di Amministratore Delegato della Riso Scotti SpA, che registrava allora un fatturato equivalente a 7,5mio di euro. A tutt’oggi ricopre questo incarico, avendo chiuso il 2024 con un fatturato di Gruppo di circa 330mio di euro di cui il 35% all’estero. Il percorso per arrivare ai risultati di oggi è frutto di una visione, di una volontà di ampliare costantemente gli orizzonti, di dare valore al territorio e a quanto può offrire. Anche nei momenti più complessi, come negli anni dell’emergenza Covid, Dario Scotti affermava: «Non ho mai pensato nemmeno per un attimo che la mia azienda “fosse arrivata”, ma gli ultimi mesi hanno imposto anche duramente di riverificare l’esistente e le strategie, rimodulare progetti e formularne di nuovi. Un percorso che ci ha magari affaticati ma che altrettanto ci ha sferzati, stimolati, portandoci a raccogliere le nuove sfide come un’opportunità e a esprimere ciò che alla fine sappiamo fare meglio: innovare, guardare oltre, ripensare a ieri con gli occhi di domani». L’innovazione in Scotti è di casa da sempre. Già nel 1957 l’azienda passava per quanto riguarda il confezionamento dall’uso dei sacchetti di carta agli astucci, un cambiamento che rispecchiava anche il passaggio da impresa artigiana a industria. Alla fine degli anni ’80 inizia il periodo di forte sviluppo del Gruppo, che conta oggi aziende specialistiche nella lavorazione, trasformazione e commercializzazione del riso e dei prodotti derivati: nascono le aziende controllate e collegate e cominciano i primi investimenti pubblicitari. Nel 1993, Riso Scotti decide di puntare per prima tra le riserie negli impianti per il confezionamento sottovuoto, dettando di fatto un must per tutti gli altri player del settore da quel momento; per comunicare l’innovazione, lancia un piano triennale di pubblicità, scegliendo Gerry Scotti come testimonial. Dal 1994 in poi, la quota di mercato continuerà a crescere sensibilmente e costantemente, fino a guadagnarsi la leadership di mercato. È del 2000 un grande e prestigioso traguardo: la realizzazione dell’attuale stabilimento centralizzato per la lavorazione e il confezionamento del riso alle porte di Pavia. Un polo industriale risiero, innovativo in Europa, dove la materia prima viene valorizzata al 100%: un esempio di ciclo integrato, che sfrutta tutte le risorse, azzerando gli scarti e riducendo al minimo l’impatto ambientale. Nella sede di Pavia vengono lavorati ogni anno oltre 2 milioni di quintali di risone, prodotti oltre 30 milioni di bevande a base di riso e 16 milioni di confezioni di gallette di riso, cui si affiancano altri prodotti di diversificazione, per un’industria alimentare in grado di declinare il riso a 360 gradi: a partire dagli anni Duemila, il Gruppo ha infatti ampliato la propria produzione con la realizzazione di prodotti ready meal e di bevande vegetali. Le attività si concentrano al polo tecnologico “Bivio Vela”, che si estende su una superficie di 65mila mq, alle porte di Pavia. Inaugurato nel 2004, è fra i siti produttivi più all’avanguardia a livello internazionale: vanta una capacità produttiva quotidiana di 250 tonnellate di riso bianco, 200 di parboiled, 150mila litri di bevande vegetali, 20mila confezioni di riso a rapida cottura, 30mila di risotti dry ricettati e 50mila gallette e snack a base di riso. Il piano di sviluppo della produzione si basa su un ciclo integrato che mira a sfruttare tutte le risorse applicando un controllo totale della filiera, azzerando gli scarti e riducendo al minimo l’impatto ambientale. La partecipazione alla Fiera Universale Expo Milano 2015, dove Riso Scotti ha rappresentato l’italianità nel Cluster del Riso, è stata l’occasione per rafforzare l’impegno per lo sviluppo sostenibile dell’Azienda, dando avvio ad un percorso virtuoso di economia circolare tuttora in divenire, che testimonia attraverso tutti i processi gestionali il forte impegno dell’Azienda nei confronti dei principi del Patto Globale 2030 delle Nazioni Unite. Dall’esperienza di Expo nasce il progetto #feedtheplanet, che ha visto Dario Scotti in prima persona insieme al suo team, visitare quei territori in cui “il riso sfama e ricopre un ruolo sociale e culturale oltre che economico”, raggiungendo Paesi anche lontani attraverso viaggi non privi di avventura. Si sono così succedute spedizioni in Etiopia, nel deserto della Dancalia (2015); in India, fino ai confini del Kashmir (2016); sulla Via della Seta e del Riso (2017), attraversando 6 paesi e percorrendo 4000km, fino in Cina.
Gianmario Verona
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Gianmario Verona
Gianmario Verona è titolare della Cattedra Fondazione Romeo ed Enrica Invernizzi in Innovation Management presso l’Università Bocconi, di cui è stato Rettore dal 2016 al 2022. In precedenza, ha ricoperto i ruoli di Dean for Faculty (2014-2016) e di Direttore del PhD in Business Administration (2008-2010) Presso SDA Bocconi, è stato Direttore Full-Time MBA dal 2012 al 2014 e vice direttore di Economia & Management dal 2003 al 2016. Ha diretto numerosi workshop, conferenze e progetti di ricerca applicata in Europa, Asia e America del nord sul tema dello sviluppo e gestione di nuovi prodotti e della strategia di marketing e tecnologica. Ha sviluppato particolari expertise con le aziende del settore digitale, del settore health e in generale nei mercati consumer. Le sue ricerche riguardano il management della tecnologia e delle innovazioni, le pratiche di sviluppo e lancio del nuovo prodotto e, più recentemente, la corporate entrepreneurship. Attualmente, si sta concentrando sullo specifico contributo delle competenze e della tecnologia digitale per aiutare le aziende a superare questo momento storico di disruption. È autore di numerosi saggi e articoli sui temi di strategia e innovazione. Ha pubblicato in tutte le principali riviste di management (tra cui Academy of Management Review; Academy of Management Journal; Organization Science; Strategic Management Journal). È autore di diversi libri tra cui il volume “Collaborating with Customers to Innovate” (Edward Elgar). In passato è stato co-editor di Strategic Organization e membro dell’editorial board di Strategic Management Journal e di Journal of Management. È stato Visiting Professor presso numerose Università internazionali, tra cui la Tuck School of Business del Darthmout College e la Sloan School of Management del Massachusetts Institute of Technology. Gianmario ha conseguito la Laurea in Economia Aziendale e il Ph.D. in Business Administration & Management presso l’Università Bocconi.

Location

Sala Affreschi - Collegio Borromeo
Sala Affreschi - Collegio Borromeo
Piazza del Collegio Borromeo, 9
Il Collegio, fondato da San Carlo nel 1561, è uno dei più bei palazzi manieristi della Lombardia; eretto tra il 1561 e il 1588 su progetto di Pellegrino Pellegrini, detto il Tibaldi, subì interventi successivi del Richini, che arricchì la struttura con bei giardini all’italiana. Definito dal Vasari ‘palazzo per la Sapienza’, il collegio si affaccia su una delle piazze più suggestive della città con una fronte dal forte risalto plastico, reso dalle cornici delle finestre alternate a nicchie e dal portale monumentale. Agli inizi del ‘600 il salone al piano superiore fu decorato con il ciclo pittorico dedicato a San Carlo Borromeo: volta e parete settentrionale ad opera dell’orvietano Cesare Nebbia e aiuti e sulla parete meridionale l’episodio dell’imposizione del cappello cardinalizio, opera di Federico Zuccari. Negli anni 1818-20 l’ampliamento e il completamento del prospetto verso il fiume provocò l’abbattimento della limitrofa chiesa medievale di San Giovanni in Borgo, il cui ricco corredo scultoreo è ora presso i Musei Civici. Fondato per permettere a giovani dotati di talenti intellettuali ma sprovvisti di beni, quindi impossibilitati ad accedere all’Università, di dedicarsi agli studi e per garantire, al tempo stesso, in età controriformistica, un’adeguata formazione morale, il collegio, nei secoli XVII e XVIII fornì soprattutto giuristi destinati a cariche nel governo e nell’amministrazione della Chiesa e dello Stato milanese.

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Sala Affreschi - Collegio Borromeo
Piazza del Collegio Borromeo, 9

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